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Scrittura
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La mwdqscrittura è la fissazione di uno o più mwdgsegni linguistici in una forma esterna più o meno durevole.

Nelle scritture alfabetiche diventa mwearappresentazione grafica della mweqlingua parlata, per mezzo di un insieme di segni detti mweggrafemi che compongono qualsiasi mwewsistema di scrittura inscindibilmente legato al rispettivo sistema di mwfalettura. I grafemi denotano sovente mwfqsuoni o gruppi di suoni.

A differenza del mwfwlinguaggio parlato che fa parte della natura umana in quanto sviluppato in strutture biologiche specifiche, la scrittura è un processo tecnologico che necessita di insegnamento e apprendimento, non necessariamente presente in tutte le culture; nelle società odierne essa è venuta a rappresentare un modo fondamentale di mwgacomunicazione umana ed il mezzo finora più efficace per la conservazione e la trasmissione della mwgqmemoria storica.

In un senso più ampio, si definisce dunque scrittura ogni mezzo che permette la trasmissione durevole di mwgwinformazioni, che sia o no rappresentazione grafica del parlato, come accade nelle scritture della mwhamusica, dell'mwhqalgebra, della mwhgchimica, della mwhwcartografia e altri.

Contents

Primati
Note

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Ricostruzione tradizionale e interpretazioni recenti

Tradizionalmente l'inizio della registrazione in forma scritta dei linguaggi verbali è stata collocata dagli storici intorno al mwiw3200 a.C. nella mwjaBassa Mesopotamia dove sarebbe sorta per ragioni di amministrazione, mwjqcontabilità e mwjgcommercio. Oggi questo fatto è pensato come il frutto di un processo meno puntuale, meno "fatale". Si sa ormai con certezza che già nel mwjwPaleolitico esistevano diversi sistemi per dare consistenza e far perdurare le conoscenze. Si tratta di "scrittura per immagini, senza parole"cite-ref-1[1]. La stessa mwlascrittura cuneiforme ha un fortissimo collegamento con le prime registrazioni su sigilli e mwlqcretule. Tali sistemi di registrazione rappresentano "il coronamento del processo di specializzazione lavorativa e di spersonalizzazione dei rapporti lavorativi e redistributivi"cite-ref-liv128-2-0[2], processo preceduto e provocato dal forte incremento dell'agricoltura, dalla mwmgrivoluzione urbana e dal coagularsi di un coordinamento statale per la messa in opera delle canalizzazioni che, con l'impiego di un enorme numero di giornate lavorative, permisero di sfruttare sempre più efficacemente i terreni dell'alluvio mesopotamico.

Non solo si è cercato di rintracciare nel contesto del mwnaVicino Oriente antico le premesse forti della scrittura cuneiforme, ma si è anche indagato su altri centri dove la scrittura si sia potuta sviluppare indipendentemente. Sul fatto che l'mwnqAmerica centrale, culla delle mwngciviltà mesoamericane a partire dal 600 a.C., possa essere annoverato tra questi centri c'è un ampio consenso nella comunità scientifica, molto più dubbia è invece la natura delle incisioni mwnwRongorongo rinvenute sull'mwoaIsola di Pasqua. Particolarmente fruttuose sono state le intuizioni di mwoqMarija Gimbutas e le sue indagini sui sistemi di registrazione su mwogterrecotte in uso nei mwowBalcani già tra il 6000 e il 5000 a.C. (mwpacultura di Vinča), dove però, a differenza che nel Vicino Oriente, la scrittura si sarebbe sviluppata a scopi cultuali, in particolare per i riti legati alla mwpqDea Madre. Tali scritture, precedenti il primo apparire delle cosiddette mwpgpopolazioni indoeuropee, sono datate tra il 5400 e il 4000 a.C. Sono state avanzate ipotesi secondo cui le forme di registrazione di Vinča avrebbero influenzato la scrittura cuneiforme, mentre più probabile sembra un'influenza diretta sulla mwpwLineare A cretese (mwqaII millennio a.C.) e la mwqqscrittura sillabica di Cipro.cite-ref-origix-3-0[3]cite-ref-haarmann-4-0[4]

Impatto sulla società

La scrittura sembra dunque aver avuto diverse origini, tanto in senso geografico quanto in senso funzionale. Il significato antropologico di questa fondamentale "invenzione" è quantomeno ambivalente: da un lato essa rappresenta la radice dei concetti moderni di "universalità", "razionalità" e "scienza" in quanto rende possibile un confronto (articolato come mai prima) tra conoscenze di diversa natura e origine.

Dall'altro contiene "elementi angusti di specializzazione e di separazione funzionale"cite-ref-origix-3-1[3], in quanto (così certamente almeno nel mwuqVicino Oriente antico) essa prende piede come strumento di affermazione e realizzazione dei progetti di una specifica classe umana, espressione del polo palatino-templare, che si compone di un clero specializzato (mentre prima il culto era domestico e gestito in casa) e di un potere regale, impegnato a gestire lo sforzo della ridefinizione infrastrutturale della piana alluvionale mesopotamica nel segno di una sempre più forte diseguaglianza sociale.

La scrittura, nei tempi della sua piena affermazione, si manifesta dunque come tecnica specializzata di altissimo prestigio, al pari (e anche più) di altre forme di specializzazione — l'artigianato — e in contrapposizione con quel sapere diffuso e senza potere contrattuale che è quello dei coltivatori diretticite-ref-5[5].

Sistemi logografici, sillabici e alfabetici

Un'altra linea di sviluppo tradizionalmente articolata dagli storici è quella che ordina in serie cronologica i sistemi logografici (ad un segno corrisponde una parola), quelli sillabici (ad un segno corrisponde una sillaba) e quelli alfabetici (ad un segno corrisponde un suono).cite-ref-origx-6-0[6] Questa linea evolutiva va considerata con qualche distinzione: molti segni del sistema logografico egizio dei mwxqgeroglifici possedevano valenza foneticacite-ref-origx-6-1[6]; a tutt'oggi, forme di registrazione logografica (come il mwygsistema numerico) non hanno certo perso importanza, mentre cinesi e giapponesi moderni resistono con forza ad adottare sistemi alfabetici, il che, piuttosto che far pensare al timore di rompere con una antichissima tradizione, rinvia ad "una costante per tutte le civiltà dotate di scrittura, e cioè la forte interdipendenza fra scrittura, immaginario e forme della vita materiale"cite-ref-origx-6-2[6].

L'invenzione dell'mwaaalfabeto, in questa lettura, non risulta più una conseguenza scontata a partire dalle premesse logografiche e sillabiche, ma un'"emergenza, imprevedibile e feconda", non a caso portata avanti da due popoli, mwaqFenici e mwagGreci, concentrati sul protagonismo commerciale, sulla non territorialità, sul "ruolo di interfaccia fra l'Oriente asiatico e l'Occidente mediterraneo".cite-ref-origxi-7-0[7]

Primati

Come accennato, la ricostruzione tradizionale dell'origine della scrittura individuava la mwcqMesopotamia come fulcro inizialecite-ref-cooper69-8-0[8]: l'invenzione della scrittura in quei luoghi, a partire dai sistemi di identificazione (prima il sigillo "come strumento di convalida e garanzia", poi la cretula, un blocco di mwdgargilla la cui rottura evidenziava l'effrazione della serratura di un magazzino o l'apertura di un vasocite-ref-liv128-2-1[2]) avrebbe poi sollecitato un simile sviluppo nell'mwewantico Egitto e, 1500 anni dopo, in modi meno definiti, in Cinacite-ref-cooper69-8-1[8], dove la scrittura era utilizzata come strumento mwgadivinatoriocite-ref-haarmann-4-1[4]. Tale impianto interpretativo, maggioritario negli mwhqanni sessanta e di cui è responsabile soprattutto mwhgIgnace Jay Gelb (che non considerava i mwhwgeroglifici maya come una scrittura vera e propria), è stato per lo più abbandonato:

• i geroglifici maya sono ormai unanimemente considerati una scrittura a tutti gli effetti
• conoscendo via via meglio la preistoria cinese si tende ad escludere un collegamento con il Vicino Oriente
• in Egitto certi esempi di scrittura sembrano precedere quella mesopotamicacite-ref-cooper69-8-2[8]

È insomma possibile che "le scritture sumerica, egizia, cinese e maya siano state tutte create in risposta a esigenze locali e senza che ci sia stata un'influenza da parte di sistemi di scrittura stranieri"cite-ref-9[9].

Sociologia della scrittura

«Senza la scrittura le parole non hanno presenza visiva, possono solo essere "recuperate", "ricordate".»


L'avvento della scrittura, secondo mwmaJack Goody, ha permesso un "addomesticamento del mwmqpensiero" tale da consentire processi quali l'mwmgastrazione, la mwmwformalizzazione, la mwnalogica, l'mwnqanalisi, la mwngclassificazione, la sintesi e l'mwnwipotesi (e quindi la formazione di nuove mwoateorie)cite-ref-10[10].

Rispetto a culture in cui l'mwpgoralità è più diffusa, in quelle che sviluppano la scrittura si registra, a livello mwpwsociologico, una maggiore propensione all'mwqainnovazione, all'mwqqoggettività ed al mwqgdistacco avalutativocite-ref-11[11].

La scrittura, secondo il pensiero mwsaantropologico, ha portato anche a una perdita dell'importanza della mwsqmemoriacite-ref-12[12]: lo dimostrerebbe, ad esempio, il fatto che per i cittadini dei mwtgPaesi Occidentali è assai difficile ricordare i nomi degli avi, mentre nelle società a oralità diffusa questa è una forte necessità per dimostrare il possesso di una proprietà.

La mwualettura, rispetto alla trasmissione orale, è un mwuqprocesso soggettivo che prevede una metabolizzazione privata, riflessiva e libera delle mwugconoscenze (mwuwlibro come mediatore della conoscenza). Secondo mwvaFranco Ferrarotti, infatti, «la logica della scrittura è una logica cartesiana, ha bisogno di silenzio e solitudine, esalta e premia il raziocinio, l’individuo nel suo foro interno, secondo l’ammonimento mwvqagostiniano «in te ipsum redi», ricordando mwvgPersio con la sua regola: mwvwTecum habita. È una logica analitica, fondata sulla memoria del precedente, che comprende ciò che legge sulla base dell’antefatto»cite-ref-13[13]. Quindi la scrittura può permettere di legare il pensiero concreto (legato all'mwxaesperienza) al mwxqpensiero astratto.

Sistemi di scrittura

La scrittura avviene tramite l'uso di un codice, un mwyqsistema di scrittura, che consiste di mwyggrafemi (mwywsegni grafici che rappresentano delle unità linguistiche) e regole per combinarli. Tra le classificazioni dei sistemi di scrittura più largamente condivise c'è quella basata sull'unità linguistica che viene rappresentata dai grafemi del sistema; si possono quindi individuare in linea di massima cinque tipi di sistema:

• mwzgmwzwsistemi logografici: dove sono rappresentati mw0amorfemi e mw0qparole
• mw0wmw1asistemi sillabici e mw1qmw1gabugida: in cui sono rappresentate le mw1wsillabe
• mw2qmw2gabjad e mw2wmw3aalfabeti: nei quali i grafemi rappresentano singoli mw3qfoni o mw3gfonemi.

Scritture non lineari

Per definizione, sono non lineari le scritture per la cui annotazione non vengono usate delle linee scritte, ma oggi si tende a contestare questo concetto. Sono infatti inclusi in questo gruppo anche vari codici e mwaqacrittografie, dove solitamente i segni sono comunque normali lettere o mwaqenumeri, ma con senso alterato.

Anche la scrittura mwaqmBraille per non vedenti potrebbe venir inclusa tra i normali alfabeti, in quanto a ogni suono corrisponde un apposito segno. Viene invece inclusa nelle scritture non lineari solo in quanto il sostrato (la mwaqqcarta) non viene “scritto” ma “perforato”, per cui delle “linee” non sono possibili.

Analogamente nella scrittura mwaqyMorse che pure potrebbe rientrare nelle scritture alfabetiche, manca l'azione dello “scrivere” in quanto i segni vengono originati da una “pressione” sul tasto apposito.

Rientra nella categoria anche la comunicazione a mezzo di mwaqgbandiere usata perlopiù in marina, la più moderna tra le scritture ideografiche. Ma anche in questo caso viene a mancare l'accezione di “scrivere”.

Quella che più si avvicina alla definizione è la scrittura della mwaqomusica. I segni delle mwaqsnote non si possono definire un alfabeto o dei logografi, ma costituiscono un validissimo mezzo di scrittura. Solo che sono usabili unicamente in musica, non servono cioè per annotare delle parole (mwaqwsistema scrittorio parziale come la matematica).

In tutti questi casi si tratta dunque solo di supporti per l'annotazione di certe informazioni, e non di espressioni grafiche del linguaggio. Nell'accezione di scrittura quale mezzo di registrazione storica, cioè per la conservazione di dati, questi sistemi non sono neanche accettabili tra le “scritture".

Tecniche moderne di annotazione

Come detto sopra, l'uso della scrittura fu il primo modo di comunicazione e, più tardi, il mezzo principale per la registrazione e la conservazione di dati. Oggi sono a disposizione altre possibilità sia di comunicazione sia di testimonianza storica: mwarastenografia, mwaredattilografia, registrazione su mwarinastro magnetico o su mwarmsupporto digitale certamente non costituiscono una vera e propria scrittura, ma la sostituiscono egregiamente.

Sebbene probabilmente anche i libri verranno sostituiti da mwaruarchivi elettronici, presumibilmente conterranno delle parti di testo. La notazione mwaryelettronica del testo si basa su una mwarccodifica di caratteri, dove ogni carattere o segno di interpunzione viene rappresentato da un codice numerico univoco.

Le codifiche storicamente più usate sono mwarkASCII e mwaroEBCDIC, che sono però limitate nel numero dei caratteri rappresentabili. Per questo motivo è stata sviluppata la codifica mwarsUnicode, oggi usata dalla maggior parte dei sistemi informativi, in grado di rappresentare decine di migliaia di caratteri differenti, potenzialmente tutti quelli esistenti in tutti gli alfabeti vivi o morti che siano.

| PRO [ 15 ] [ 16 ] [ 17 ] | CONTRO [ 18 ] [ 19 ] [ 20 ] |
|---|---|
| È possibile creare cartelle e file illimitati quasi istantaneamente, quindi l'ordinamento è molto semplice. Ogni file ha un nome, quindi è chiaro quale sia quel file che si sta cercando; e quei nomi possono sempre essere cambiati. I file possono essere facilmente spostati in diverse aree del computer . Poiché i file sono digitali, non c'è ingombro fisico a differenza dei taccuini, dei fogli e dei quaderni. | Sebbene a volte le caselle di testo siano un'opzione, non forniscono la stessa personalizzazione quanto la scrittura a mano. Un foglio di carta può essere scritto da qualsiasi parte, si possono aggiungere disegni e abbozzi dovunque e con il proprio stile senza alcun limite. |
| Le persone possono collaborare allo stesso documento come accade in Google Docs , oppure i file possono essere inviati via email e/o SMS rapidamente. | Può essere costoso. I computer e i tablet possono variare da centinaia di dollari o euro a migliaia. |
| La digitazione è più veloce. La scrittura a mano può richiedere molto tempo. | Poiché è un metodo più veloce e gli studenti tendono ad ascoltare passivamente le lezioni e digitare tutto ciò che sentono, non devono passare attraverso il processo di selezione del contenuto importante per la trascrizione come farebbero con la scrittura a mano poiché è più lento. |
| Possibilità di backup e copie di riserva infinite di ciò che si scrive. La scrittura a mano prevede solo fotocopie di ciò che si scrive come "backup". | Scrittura limitata alla durata della batteria del dispositivo. |
| Possibilità di smarrimento di ciò che si scrive molto rara. Perdere un file è molto più difficile che smarrire un foglio di carta o un quaderno o un blocco. | Secondo alcuni studi impugnare una penna stimola la creatività e rafforza la memoria molto più della scrittura digitale. |
| Si può sempre stampare ciò che si è scritto e renderlo cartaceo. Mentre al contrario digitalizzare la scrittura a mano prevede la riscrittura del testo da zero su un dispositivo digitale. | Secondo alcuni studi è più importante per i bambini e gli adolescenti utilizzare le penne per iniziare a scrivere rispetto al digitale. |
| Interpretare la scrittura a mano di altre persone può essere difficile e impegnativo. La scrittura digitale non lascia spazio a dubbi su ciò che viene scritto. | Secondo Benedetto Vertecchi , professore emerito di pedagogia sperimentale all' Università di Roma Tre , la scrittura a mano aumenterebbe la capacità di linguaggio nei bambini, permettendo loro di esprimere pensieri più riflessivi e ragionati. |
| Correzione automatica degli errori e completamento automatico delle parole. | Possibili distrazioni date dal dispositivo durante la scrittura ( SMS e mail ricevuti, notifiche, avvisi, eccetera) |
| Ciò che si è scritto, una volta finito il testo, si può formattare in molti modi diversi (cambiare dimensione, colorare, sottolineare, creare link, aggiungere immagini e tabelle eccetera). | Se il dispositivo per qualsiasi motivo si danneggia durante la scrittura o l'utente si dimentica il salvataggio del file, tutto ciò che viene scritto andrà perso. |

Filografia

La mwawqfilografia (termine composto da mwawuphilos e mwawygraphia: Propr. "amore per la scrittura") è lo mwawcstudio e mwawgcollezionismo di tutte le tracce relative alla scrittura, dai caratteri sumeri alle lettere inviate nello mwawkspazio, dalle mwawopergamene mwawsmedievali alla dematerializzazione della parola scritta nei messaggi di mwawwposta elettronica e nel mwaw0linguaggio degli SMS.

Note

cite-note-11. mwaxqOrigini della scrittura, 2002, cit., p. VIII.
cite-note-liv128-22. mwaxomwaxsLiverani, 2009, p. 128.
cite-note-origix-33. mwayeOrigini della scrittura, 2002, cit., p. IX.
cite-note-haarmann-44. Harald Haarmann, «Modelli di civiltà a confronto nel mondo antico: la diversità funzionale degli antichi sistemi di scrittura», in mwaycOrigini della scrittura, 2002, cit., pp. 28-55.
cite-note-55. mwaysmwaywLiverani, 2009, p. 110.
cite-note-origx-66. mwazqOrigini della scrittura, 2002, cit., p. X.
cite-note-origxi-77. mwazgOrigini della scrittura, 2002, cit., p. XI.
cite-note-cooper69-88. Jerrold S. Cooper, «Scrivere in cuneiforme: l'origine burocratica della scrittura in Babilonia», in mwaaaOrigini della scrittura, 2002, cit., p. 69.
cite-note-99. Jerrold S. Cooper, «Scrivere in cuneiforme: l'origine burocratica della scrittura in Babilonia», in mwaaqOrigini della scrittura, 2002, cit., p. 70.
cite-note-1010. Jack Goody, mwaagLa raison graphiquemwaak : La domestication de la pensée sauvage [«mwaao The domestication of the savage mindmwaas »], Paris, Les Éditions de Minuit, 1979, pp. 86-87.
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cite-note-185. mwaeumwaeymwaecBlog | Perché ci fa bene continuare a scrivere a mano, su mwaegAlley Oop, 10 novembre 2020. mwaekURL consultato l'8 ottobre 2021.
cite-note-196. mwae0redazione, mwae4mwae8Scrivere a mano fa bene al cervello. Lettera, su mwafaOrizzonte Scuola Notizie, 8 novembre 2019. mwafeURL consultato l'8 ottobre 2021.
cite-note-207. mwafumwafymwafcScrivere a mano fa bene alla salute (e rende più intelligenti) - Grazia.it, su mwafgGrazia, 21 febbraio 2019. mwafkURL consultato l'8 ottobre 2021.

Bibliografia

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Voci correlate

• mwahqLettura
• mwahyMemoria
• mwahgOralità

Altri progetti

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Collegamenti esterni

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• citerefbritannica-com(EN) David R. Olson, writing, su Enciclopedia Britannica, Encyclopædia Britannica, Inc.
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• mwaikMNAMON - Origini, materiali e tecniche delle antiche scritture del Mediterraneo, su lila.sns.it.
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• mwai0Scheda sulle scritture mesopotamica ed egiziana (PDF). URL consultato l'8 aprile 2018 (archiviato dall'url originale il 19 gennaio 2012). su pianetascuola.it